venerdì 17 febbraio 2012

Libertinismo idiota degli anni 2000:culmine della decadenza delle relazioni

Le relazioni sociali, oggi, per vari motivi, vengono sempre più a conformarsi in maniera tale da costringere ogni individuo ad agire in una maniera predefinita, senza opportunità di scelta;Sembra quasi che la decisione individuale, venga vista come qualcosa di inutile e quindi anche l'apporto alle relazioni di ogni individuo viene meno, almeno questo è quello che noto.
Il culmine di questo fenomeno per me, sono le relazioni di sesso prive di amore, dove l'individuo smette addirittura di essere se stesso perchè spersonalizzato e dove il piacere, in realtà nasconde obbiettivi da realizzare per la società, senza i quali verrebbe meno il proprio ruolo all'interno di essa.
Il piacere viene distorto e posto dalla società al di sopra di ogni altro valore, facendone un abuso.

Il libertinismo viene proposto anche come forma di comportamento da opporre, alla morale cattolica, imposta per secoli in Italia attraverso l'oppressione, i ricatti e le minacce
I membri di quella società avevano un comportamento ipocrita, in cui la fede e il senso del peccato, che subivano e che non provavano profondamente, permetteva solo di nascondere e non di non far esprimere nei comportamenti le loro reali idee, le quali erano comunque povere di cultura ed intelligenza, ma che rappresentavano comunque il loro pensiero individuale
Oggi per assurdo, anche l'ipocrisia è negata, in quanto il libertinismo non viene imposto con il bastone, ma con la carota, con dei continui mezzi di manipolazione, che impongono una certa visione del corpo e della sessualità, ma che allo stesso tempo propongono in cambio un piacere immediato, che impedisce alle persone di vederci del male.
L'ipocrisia del popolino cattolico, manteneva intatto il pensiero e il desiderio individuale, il libertinismo, promettendo onestà e piacere, li nega annientando l'individuo.
E allora il comportamento delle persone è il solito:tutti si convincono di qualcosa che giudicano giusto o sbagliato senza appello e necessità di essere discusso e a quel punto non riescono a far altro che utilizzare parole dal dubbio significato, ma che hanno imparato a recepire come parole che servono a trasmettere un comando imperativo, al quale loro non riescono a sottrarsi, perchè colpiscono la loro paura di essere esclusi dal modo di vivere nella loro cerchia sociale, parole che su di loro hanno lo stesso valore e significato di quelle di un padre che urla ad un bambino di mostrarsi serio e di smettere di fare i capricci, tra loro e il bambino non cambia niente, la loro mente è allo stesso modo influenzata e la loro sicurezza vacilla in maniera identica sotto la pressione di una voce imponente e autoritaria.

Le parole sono le stesse, e vengono usate come degli slogan, delle frasi fatte, certe, a cui non ci si può opporre:
Bigottismo medievale, ipocrita, puritano, femminista.
Non hanno la minima idea di quello che dicono!!! 

Inoltre noto che diversi media usano personaggi assolutamente assurdi, per difendere la mentalità "all'antica" quasi volessero spingere le persone a scagliarsi contro un "nemico" facendo fare la parte del nemico a qualcuno di poco credibile, in modo tale da rafforzare le idee da libertini(nulla a che vedere con Wilde, D'Annunzio e Baudelaire) e superficiali sul sesso.
In questi casi, mi sembra di ricordare, proprio alcune parti di 1984 in cui per rafforzare le idee del regime rappresentavano gli oppositori come ridicoli e cattivi cercando di fomentare l'odio verso il nemico e le sue idee.
Orwell ci aveva visto lungo per quanto riguarda i media.