Adoro pensare a due giovani innamorati: il loro cinguettare mi riempie il cuore, la dolcezza dei loro commenti, delle loro promesse è il segno della loro capacità di abbandonarsi ai propri sentimenti;loro sono rapiti, sono vittime e le loro vite sono ora esaltate, ora portate a tendersi fino a quasi spezzarsi dalla violenza della loro passione, come le vite di Romeo e Giulietta.
L'amore rende malati, ciechi, perché per esso noi concediamo fette di noi stessi, per questo esso è capace di crescere nei cuori dei giovani, perché essi sono ancora troppo insicuri, la loro persona è ancora abbastanza debole, da permettere ad un altro essere di turbarne l'equilibrio.
Io ormai sono incapace di amare davvero, con passione; non darei mai la mia vita per amore e se lo facessi sarebbe solo perché sarei cosciente della bellezza e dell'eternità di un sentimento, del valore che una tale morte darebbe alla mia esistenza.
La mia capacità di amare scompare dietro la mia sicurezza; la mia forza è ormai troppo grande per permettermi di desiderare di annullarmi in un altro essere umano.
Eppure il mio cuore sarebbe così predisposto ad accogliere altri, se non fosse che ormai mi rendo conto di quanto questa sarebbe una pazzia, di quanto l'unione stessa sia un'utopia, un desiderio che muore quando l'individuo si avvicina allo stato di maggiore salute, ossia, quello in cui basta a se stesso, ed è cosciente della propria posizione nel mondo così come di quella degli altri e agisce nel modo più corretto e saggio possibile.
L'unico tipo di relazione che potrei vivere ora, è una relazione matura, razionale, priva di sentimentalismi esasperati, ma fatta di una cortese e dolce convivenza, in cui ognuno si prende cura dell'altro in maniera gentile e premurosa.
Questo blog nasce dalla mia necessità di esprimermi e cercare attraverso un mezzo di comunicazione come internet di stimolare gli altri e me stesso a riflette riguardo tantissimi argomenti Non ho la pretesa di insegnare,ma quella di riflette e stimolare gli altri a farlo,generando un continuo cambiare delle proprie opinioni e convinzioni.
sabato 23 giugno 2012
giovedì 14 giugno 2012
Quanta insensibilità verso chi ha problemi...
Ogni giorno mi rendo sempre più conto, di quanto ci siano persone insensibili nei confronti dei problemi altrui: sembra quasi che ogni situazione debba essere per forza analizzata razionalmente, ignorando il fatto che a volte ci sono mostri interiori, che intaccano il pensiero razionale.
Come si può chiedere ad un depresso di non deprimersi perché ci sono persone che stanno peggio di lui?
Lui non comprenderà quanto gli viene detto.
Lui è preda del suo mostro interiore che lo trascina verso il basso in una spirale negativa in cui non vede altro che il vuoto.
Il pensare razionalmente per lui non esiste; quella è roba per persone libere, lui non lo è, lui è schiavo, non della società o del parere altrui, ma di se stesso, della parte di se stesso più malata, più sporca, che lo tiene bloccato impedendogli l'azione e il pensiero positivo.
Il mondo per lui non è qualcosa da esplorare, ma qualcosa di cui aver paura, un luogo infernale e pericoloso.
Se c'è un modo per dimostrare la propria grandezza, la propria forza è proprio quello di dimostrarsi intelligente e comprensivo verso chi forte e grande non è.
Ecco perché mi scaglio contro chi osa contrapporre la fredda razionalità, all'irrazionalità del malato, che preda di se stesso si dispera e soffre.
Come si può chiedere ad un depresso di non deprimersi perché ci sono persone che stanno peggio di lui?
Lui non comprenderà quanto gli viene detto.
Lui è preda del suo mostro interiore che lo trascina verso il basso in una spirale negativa in cui non vede altro che il vuoto.
Il pensare razionalmente per lui non esiste; quella è roba per persone libere, lui non lo è, lui è schiavo, non della società o del parere altrui, ma di se stesso, della parte di se stesso più malata, più sporca, che lo tiene bloccato impedendogli l'azione e il pensiero positivo.
Il mondo per lui non è qualcosa da esplorare, ma qualcosa di cui aver paura, un luogo infernale e pericoloso.
Se c'è un modo per dimostrare la propria grandezza, la propria forza è proprio quello di dimostrarsi intelligente e comprensivo verso chi forte e grande non è.
Ecco perché mi scaglio contro chi osa contrapporre la fredda razionalità, all'irrazionalità del malato, che preda di se stesso si dispera e soffre.
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