La libertà spesso viene considerata solo dal punto di vista dei diritti concessi dalla legge,ma la libertà,quella che ci è veramente stata tolta nel 900 e nel 2000 è apparentemente non visibile,ma essa è in realtà la vera libertà che viene prima di tutte ossia quella di pensare.
L'influenza dei media e della pubblicità svolge un ruolo fondamentale uniformando il pensiero delle masse e mettendole in condizione di non poter elaborare razionalmente la realtà, e facendoli rimanere schiacciati da una visione del mondo costruita per essere affascinante ai loro occhi e che soprattutto genera poi un meccanismo che diventa davvero opprimente per ogni individuo che si trova in una condizione di impopolarità.
In tale situazione l'individuo sviluppa sua convinzione che lui sia in sbagliato e quindi si accoda agli altri uniformandosi a mode, idee e convenzioni sociali.
Ci tengo a precisare, che non mi riferisco ad adolescenti depressi o individui con problemi, ma alla condizione di moltissime persone, che impaurite dalla loro condizione si uniformano non avendo abbastanza coraggio.
Tali situazioni erano presenti in passato nella società ovviamente, ma in seguito all'avvento del consumismo, l'idea di un comportamento ideale e giusto perché conforme a dei modelli si è sempre più radicata e affermata, rendendo impossibile l'affermarsi di un pensiero differente e personale.
La soluzione per me risiede nel lavoro degli individui coscienti che devono lavorare ,affinché, la cultura di massa venga distrutta, penso infatti che il dovere di ogni individuo cosciente sia quello di aiutare chi cosciente e libero non è.
Come ho detto egli è cosciente di ciò che accade e di ciò che vede e se utilizzasse la propria conoscenza e libertà per scopi personali o per crearsi una posizione dominante nella società finirebbe per ad andare contro a se stesso,infatti, chiunque ritenga di essere libero, non può non desiderare e lottare per la liberare anche gli altri, perché, così facendo farebbe proprio ciò che fa chi ha cercato di opprimerlo e quindi andrebbe contro se stesso diventando incoerente e contraddittorio perché negherebbe il suo stesso diritto di essere libero.
Per questo motivo ritengo che il mio compito sia quello di distruggere convinzioni radicate, ma non fondate su di un ragionamento e quello di affermare il diritto di ognuno a scegliere ciò che vuole essere senza alcuna costrizione o limitazione di età, sesso, razza e livello culturale.