Questa è l'ultima tappa.
Lascerò che i sentimenti provenienti dal mio cuore, vi siano trasmessi, a costo di svuotarmene del tutto.
Non c'è sentimento che vissuto intensamente non lasci in chi lo ha provato un senso di malessere, di turbamento, proprio come accade a colui che non curante dei rischi, si espone al freddo e al gelo, rimanendo malato.
Vivere senza provare sentimenti, del resto, significa privare la propria anima del suo maggiore strumento espressivo.
Spero di poterne provare e provarne sempre di più forti;così che toccando la mia pelle sentirò di essere vivo.
Ma torniamo alla mia passeggiata:
Sono fuori dal duomo e sto per dirigermi a piazza Dante, dove potrò passare il tempo tra i libri e ascoltando musica.
Arrivo e subito dopo aver finito di sfogliare libri e averne acquistati un paio, mi fermo a scrivere sul mio diario:
"Sono stato a Port'Alba e ho comprato "Le confessioni" di S. Agostino.
Ho passato molto tempo a rovistare tra i libri, sulle bancarelle, è stato rilassante, mi sono sentito davvero bene.
Leggevo, pensavo e ascoltavo musica, e tutti intorno a me erano inutili; è stato bellissimo e non ho potuto fare a meno di commuovermi piangendo.
Io, finalmente parte del mondo!
So che potrebbe sembrare strano, ma nel nel totale isolamento, io potevo finalmente essere in contatto col mondo.
Si, in una condizione di isolamento; perché solo in una condizione di totale estraneità, dalle influenze esterne, un individuo può essere ciò che è nel mondo e comunicare con esso.
Il resto è solo un'illusione."
Non voglio incidere ancora sul racconto, esso in questo momento, è di sicuro, la più chiara fotografia di quel momento.
Dopo essere andato a piazza Dante, inizio a tornare alla stazione, chiedo indicazioni e continuo a riflettere.
Incontro mia sorella e prendiamo il treno.
Una passeggiata finisce, per fare spazio ad un'altra, lasciando però, che in futuro, la nostra mente ci permetta di ripercorrerla senza disagi.
Vi saluto, alla prossima passeggiata.
Nessun commento:
Posta un commento