Non so cosa scrivere, di chi scrivere.
Quando tutto viene a mancare e non resta niente a cui appigliarsi diventa impossibile essere produttivi; un uomo ha bisogno sicurezze a cui appoggiarsi, per dispiegare le proprie ali e mostrarsi nell'intento di esprimersi, di produrre qualcosa.
Mi rimane poco, poche certezze, poche sicurezze e quindi non posso essere produttivo, a meno che non mi appigli al mio stesso dolore, alla mia disperazione, al mio vuoto...sono le uniche cose che sono certo di possedere.
Spesso mi chiedo come sarebbero andate le cose se avessi agito diversamente, se avessi osato e mostrato maggiore coraggio;facendolo non faccio altro che sprecare il mio tempo, lo so, e mi odio per questo.
Ora non sono altro che una persona vuota e smarrita, piena di angoscia e dolore.
Sono lontani i tempi in cui potevo guardarmi allo specchio e ammirare un giovane introverso, estroso, romantico e soprattutto pieno di speranze.
Mi sto dissolvendo, piano piano, sempre più velocemente;ogni mio pensiero ne è la dimostrazione.
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