domenica 2 settembre 2012

Un percorso tormentato...

Fin da piccolo ho sognato un mondo diverso, guardando ciò che mi circondava con occhio attento e pronto a cogliere il bene e il male.
Amo questa mia caratteristica, ma come amo essa amo i miei simili, perché potenzialmente capaci della stesso atteggiamento:la grandezza di un individuo si scorge nelle sue particolarità, nelle sue idee, con le quali dipinge e illumina il mondo donando ad esso luce e colori.
Il mio rapporto con la società è stato un rapporto burrascoso, un rapporto in cui si sono sempre evidenziati il distacco tra la realtà effettiva(quella presente nella realtà) e la realtà da me sognata.
La disperazione di tale rapporto mi ha portato a desiderare la morte come unica soluzione per un individuo estraneo alla società, senza la reale possibilità di esprimersi e di realizzarsi in una società a lui avversa.
Ciò che mi ha salvato dal suicidio non è stata la cancellazione dei miei ideali, ma il convincimento che la vita sia come un teatro atto a dare spazio all'individuo che attraverso le sue azioni e al suo agire riesce a sprigionare forza vitale tale farne un degno elemento del mondo.
Per questo motivo le mie forze ora, sono volte a creare con le mie mani un mondo diverso e a fare del bene alla società, convinto di assolvere in tal modo al mio compito.

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