giovedì 10 gennaio 2013

L'incredibile perdita d'identità dell'uomo nella nostra società

Viviamo in una società dove l'uomo non è riconosciuto come tale: siamo lavoratori, cittadini di uno stato, piuttosto che di un altro, ma nessuno riesce a vedere gli uomini.
Gli individui vengono persuasi ad occuparsi di bisogni di cui non hanno realmente necessità.
I partiti politici e il sistema economico spingono affinché gli individui siano alienati da se stessi; il problema nasce perché gli individui non vengono seguiti in un percorso educativo che li aiuti a trovare se stessi, di conseguenza le energie individuali sono spese per cause che hanno poco a che fare con loro stessi.
Un individuo per essere sereno ha bisogno di accettare se stesso e il mondo, ciò non avviene, anzi spesso è proprio sull'incapacità di accettare che si fondano le distorsioni e i falsi obiettivi creati dall'economia e dalla politica.
Allora succede che spesso si fa confusione tra l'individuo e le sue idee, proprio perché l'individuo non conosce se stesso e gli individui non sanno cosa sono gli altri, anche in attività naturali come il sesso, avvengono distorsioni: il sesso non viene visto come uno strumento attraverso cui la propria individualità viene esaltata ed espressa, ma anzi come un compito, un dovere da assolvere per la società, oppure viene trasformato in qualcosa che serve a negare l'altro.
Un tempo credevo nella politica, ora credo nell'uomo, ed è solo alla liberazione di quest ultimo a cui punto.

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