venerdì 16 marzo 2012

Le fantasticherie del passeggiatore solitario.

Eccomi qui, a scrivere questo articolo;il primo di carattere autobiografico.
Mi perdoni Jean Jacques; sarà già abbastanza arrabbiato per il fatto di essere stato sepolto proprio di fianco a Voltaire, ma questo titolo è troppo accattivante per i possibili lettori per essere utilizzato una sola volta.
Ma adesso basta parlare di questi filosofi, ora voglio parlarvi di me, argomento che mi sta fortemente a cuore e su cui potrei passare giorni a disquisire descrivendo storie, pensieri e sentimenti senza provare noia e soprattutto senza risultare ripetitivo.
Forse, ora penserete che io sia egocentrico e presuntuoso nel dire che anche parlando di me stesso per giorni riuscirei a non annoiarmi o essere ripetitivo; vi do ragione almeno prendendo in considerazione la prima accusa, ma entrambi i giudizi, sono deboli e di scarsa rilevanza ai miei occhi; credo infatti che la persona che ci è più vicina, siamo noi stessi, ogni eccesso di altruismo verso gli altri che non abbia alla base l'obbiettivo di rendere gli altri individui liberi come individui nati unici, è solo un eccesso in grado di creare ipocrisia e oppressione.
E poi la ripetività...un individuo che si ripete non può che farlo a causa della sua stupidità o del piacere che prova nel ripetersi; in ogni caso egli è da disprezzare in quanto non conosce la gioia e il potere che la riflessione può darci; la riflessione ci spinge ad analizzarci e a trovare nuove e migliori soluzioni, inoltre essa serve ad allenare l'unico potere di cui ci si debba servire, perché per sua natura nasce da noi e muore con noi.
Ma veniamo alle mie passeggiate e a quelle che sono le mie riflessioni:
Inizio con il dire che amo passeggiare e risulto buffo per le espressioni che assumo quando lo faccio; il mio viso esprime la mia totale capacità di estraniarmi dall'ambiente esterno, che finisce per essere lo sfondo su di cui i miei pensieri e i miei sentimenti scorrono, riesco infatti anche dopo molto tempo ad associare con estrema facilità sensazioni e pensieri provati ad ambienti e odori, adoro immergermi in questi ricordi passeggiando in luoghi che ho già visitato.
L'ultima passeggiata di cui ho un ricordo particolarmente positivo e senza dubbio quella fatta a Napoli, da completo straniero; spesso non avevo minima idea del posto in cui mi trovassi, riuscivo ad arrangiarmi chiedendo ai passanti.
La prima tappa... ve la svelerò domani! Hihihi!

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