Questo è un articolo scritto senza forza, senza rabbia.
Sono qui a scrivere di getto, senza il desiderio di analizzare o creare qualcosa che mi renda orgoglioso.
Il mio blog ha assunto finora, lo scopo di lasciarmi esprimere e argomentare, riguardo argomenti di interesse comune attraverso cui, avrei potuto anche spingere persone a cambiare il proprio modo di pensare, ma quello che farò oggi sarà diverso: lascerò perdere ogni tentativo di comunicare ad altri il mio pensiero e farò sì, che su questa pagina rimanga impresso solo il mio attuale stato emotivo e i miei pensieri senza alcun secondo fine.
Passo le mie giornate a guardarmi intorno, senza in realtà cogliere la vera sostanza di ciò che mi accade e di ciò che sto vivendo.
Sento il distacco da tutti e da tutto, ampliarsi sempre di più, al punto che anche quando qualcosa accade non riesco più a reagire, adirarmi o indignarmi, tutto accade e niente mi smuove, perché appunto sono ormai distante.
Vedo il futuro come qualcosa di confuso, in cui non riesco più a riporre speranze o desideri; sento l'angoscia e la paura di una catastrofe, attanagliarmi e costringermi a chiudermi in un angolo.
Non colgo più alcun che di simpatico o bello nel mondo, vedo le persone camminare e noto solo tanti soldatini di plastica e non più opere d'arte sfregiate e logorate da una cattiva cura.
Non so cosa devo fare, ma di sicuro non si tratta di un periodo poco significativo.
quando meno te lo aspetti troverai quella scintilla che ti illumina la strada, non sarà niente di particolrmente straordinario...un sorriso di un bambino per esempio potrebbe illuminarti la giornata. Cerca questi momenti, non vivere passivo , apriti al mondo coltivando le tue passioni e le tue tantissime qualità. un abbraccio sereno!
RispondiEliminaMarian
p.s. non esser rivoluzionario, sii un sovversivo, cambia il sistema dall'interno, almeno questa è la via d'uscita che ha trovato un'idealista come me!
RispondiEliminasovversiva sempre e cmq
Marian